Fabrizio Di Ernesto

Libano nel caos

Si fa sempre più drammatica la situazione in Libano dopo le esplosioni avvenute il 4 agosto nel porto di Beirut e gli scontri nelle manifestazioni contro il governo dei giorni scorsi. Ora hanno iniziato ad essere diffusi in rete video falsi che imputano le devastanti esplosioni al lancio di un missile o a un presunto attacco aereo.

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Venezuela: condannati a 20 anni due statunitensi accusati di voler invadere il paese

I giudici venezuelani hanno condannato a 20 anni di carcere i due cittadini statunitensi arrestati all’inizio di maggio mentre, nelle vesti di contractor, guidavano un folto gruppo di disertori in una incursione via mare che a molti ha ricordato l’invasione della Baia dei Porci di Cuba, quasi mezzo secolo fa.

La vicenda aveva trovato vasta eco in Venezuela anche perché i media locali, dando notizia dell’invasione, avevano riferito che otto persone erano rimaste uccise ne corso di scontri a fuoco con le forze di sicurezza chaviste e alcune decine di disertori erano stati arrestati in tutto il paese.

Il presidente Nicols Maduro aveva assicurato che i due, Luke Denman e Airan Berry, sarebbero stati processati dalla giustizia venezuelana e così è avvenuto a tempo di record.

La condanna di primo grado è stata comunicata via twitter dal procuratore generale Tarek William Saab, il quale ha precisato che i “due cittadini americani hanno ammesso la propria colpevolezza per i reati, previsti dal nostro codice penale, di cospirazione, associazione per delinquere, traffico illecito di armi da guerra e terrorismo”.

La vicenda rischia di incrinare ulteriormente le relazioni diplomatiche tra Washington e Caracas; nei giorni scorsi in una testimonianza in Senato, il rappresentante speciale Usa per il Venezuela, Elliott Abrams, ha confermato che anche nel 2021 la Casa Bianca continuerà ad appoggiare il presidente autoproclamato Juan Guaidò “sperando che il presidente Maduro non sopravviva al potere quest’anno. E per questo obiettivo stiamo lavorando duramente” ha concluso come se fosse una dichiarazione normale.

Con “Caleb” tornano i vampiri al cinema

Sarà nelle sale italiane a partire da giovedì 20 agosto “Caleb” il nuovo film “vampiresco” di Roberto D’Antona, prodotto da L/D Production, che proverà a riportare un po’ di normalità dopo l’emergenza Covid-19 che ha portato alla chiusura delle sale cinematografiche che ora, non senza fatica, stanno provando a riaprire i battenti.

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Argentina: dal governo stop a negoziati con Fmi

Sfuma l’accordo con i creditori internazionali dopo che il governo argentino ha deciso di porre fine ai negoziati con il Fondo Monetario Internazionale.

Il governo del presidente Alberto Fernandez ha ufficializzato la volontà di non prolungare la data della negoziazione con gli obbligazionisti in valuta estera, quindi l’accordo di ristrutturazione del debito privato sembra svanire. Si fa sempre più concreto quindi il rischio di inadempienza ed un nuovo default per il paese indiolatino.

Il Ministro dell’Economia argentino Martin Guzman, nel corso di un’intervista alla stampa locale ha spiegato che: “L’offerta è in vigore e i creditori hanno il tempo di accettare (la scadenza è il 4 settembre ndr). Stiamo valutando tutte le opzioni. Abbiamo manifestato la volontà di avere più tempo per ragioni tecniche. Non possiamo pagare ogni anno. Abbiamo fatto il massimo sforzo possibile e un’offerta in linea con i nostri sforzi”.

Secondo il titolare del dicastero economico nuove contrattazioni avrebbero obbligato il governo a ridefinire le priorità, apportando modifiche alle spese essenziali del paese.

Difesa: Disimpegno Usa in Germania, 12mila soldati in meno

Sta per concretizzarsi l’annunciato disimpegno Usa in Germania. In seguito ad un accordo con la cancelliera Angela Merkel, 12mila militari americani saranno ritirati dal paese. La metà circa sarà dislocata in Europa mentre gli altri torneranno a casa.

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Italexit esisteva già prima di Paragone

Italexit il partito presentato con grande enfasi dall’ex 5Stelle, ed ex direttore de “la Padania” Gianluigi Paragone, potrebbe essere la copia di un partito già esistente e già registrato.

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Colombia: mobilitazione via social contro gli omicidi

Il movimento colombiano Defendamos la Paz attraverso l’hashtag ElSilencioYaNoEsUnaOción ha lanciato per oggi, domenica 26 luglio, una mobilitazione sui social network contro gli omicidi dei leader della società civile e dei difensori dei diritti umani.

L’intenzione è quella di attirare l’attenzione sulla necessità di porre fine al flagello ricorrente degli omicidi mirati che è divampato nel paese e che si aggiunge ad altri problemi che la Colombia sta attraversando, come la crisi economica e la crisi legata all’emergenza Covid-19

Una delle promotrici Liliana Estupiñan ha spiegato che la firma dell’accordo di pace con le Farc è la cosa migliore accaduta al paese negli ultimi decenni e aggiungendo: “Siamo in debito con la Colombia e con la nostra storia. Oggi ricordo Maritza Quiroz, una delle prime donne leader assassinate in Colombia. Difendo per la pace”.

Da parte sua, l’artista e attivista per la Pace, Patricia Ariza, ha assicurato che “ci mobiliteremo tutti digitalmente per ripudiare questo genocidio”.

I dati dell’Institute for Development and Peace Studies (Indepaz) indicano che dalla firma dell’Accordo di Pace nel 2016 fino al 15 luglio di quest’anno, ci sono stati 971 omicidi di leader e altri esponenti della società civile. Nel frattempo, dall’inizio del 2020, 166 leader sociali e 36 ex combattenti dell’insurrezione delle forze armate rivoluzionarie dell’esercito popolare colombiano sono stati uccisi.

Usa2020: Per Joe Biden una vice afroamericana?

In vista delle presidenziali di novembre il presidente uscente Donald Trump ed il suo rivale Joe Biden stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per provare a vincere.

Se Trump, come da tradizione, punta su promesse e attacchi verbali Joe Biden, anche sfruttando l’onda emotiva provocata della «Black lives matter» punta tutto sul politicamente corretto. In vista della scelta del suo numero due l’esponente democratico punta infatti ad un vicepresidente donna e probabilmente afroamericana.

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Maduro lancia nuova missione agroVenezuela

Il primo mandatario venezuelano Nicolas Maduro per superare la grave crisi che ha colpito il paese ha lanciato il nuovo programma agroVenezuela per la produzione e l’esportazione di generi alimentari.

“Il Venezuela deve produrre tutto ciò che consuma e per questo serve una grande pianificazione, ecco perché sto iniziando il rilancio graduale, progressivo e sostenibile della Grande Missione AgroVenezuela” ha dichiarato l’esponente chavista firmando la legge costituzione che ha istituito il programma e che ora andrà “direttamente all’Assemblea costituente in modo che vengano create tutte le condizioni di protezione e sostegno ai settori produttivi”.

La nuova legge prevede tra le altre cose l’attivazione del registro di produttori, dei pescatori e dei membri della comunità; nonché una pianificazione congiunta, che consentirà un piano di produzione con “attori produttivi concentrati”.

In merito all’attivazione del registro dei produttori, il presidente Maduro ha avvisato che la carta nazionale dovrebbe fungere da centro della missione AgroVenezuela, attraverso la quale verranno forniti “finanziamenti, forniture, sementi, informazioni e sostegno” e fungerà anche da meccanismo di controllo.

Il presidente chavista ha anche riferito della creazione di nove grandi poli per questa grande missione agro-venezuelana, i primi quattro sono formazione, ricerca, scienza e tecnologia; l’applicazione del concetto di territorialità alla guerra alimentare; produzione e distribuzione di alimenti.

Da parte sua, il ministro dell’Agricoltura venezuelano, Wilmar Castro Soteldo, ha spiegato che un quinto polo sarà l’esportazione, dal momento che il Venezuela ha la capacità di esportare prodotti come farina di mais, riso, caffè, cacao e pesce; nelle intenzioni del governo sarà esportata fino al 30% della produzione.

Gli altri poli saranno il finanziamento – con il quale saranno rafforzati gli scambi agricoli, oltre a implicare la partecipazione del privato – il monitoraggio e il controllo, l’organizzazione del potere popolare e la sicurezza e la difesa globali.

“La Grande Missione AgroVenezuela riassume il più alto livello di sviluppo, dottrinale, scientifico, politico, strategico e organizzativo del comandante Hugo Chávez in relazione al progetto per lo sviluppo della campagna, della terra venezuelana”, ha sottolineato Maduro.

Breve intervista audio sulla Libia

Piccola intervista rilasciata agli amici di Irib sulla Libia.

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