Fabrizio Di Ernesto

Ue sospende Farc da lista organizzazioni terroristiche

L’Unione europea sospenderà, per il momento solo temporaneamente, le Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) dalla lista delle organizzazioni terroristiche. La decisione è stata annunciata in occasione della firma dell’accordo di pace definitivo tra le Farc e Bogotà che avverrà oggi. La decisione di Bruxelles avrà effetto immediato, anche se la Ue ha deciso che fra sei mesi rivedrà la propria decisione, con l’obiettivo di renderla permanente escludendo in via definitiva il gruppo armato dalla lista.

L’ambasciatore dell’Unione europea in Colombia, Ana Paula Zacarias, ha anticipato che novità potrebbero arrivare subito dopo la firma ufficiale dell’accordo tra le parti a Bogotà.

La decisione è stata confermata dal delegato dell’Unione Europea per i colloqui di pace, Eamon Gilmore, che ha detto: “Abbiamo preso in considerazione questa possibilità dal momento della firma dell’accordo a l’Avana ad agosto. Abbiamo preso in considerazione la sospensione dalla lista delle organizzazioni terroristiche. È in corso un processo molto importante, si tratta di una decisione presa dai 28 membri dell’Unione Europea ed è una decisione che deve essere presa all’unanimità, il processo è andato avanti”.

L’accordo per la sospensione delle ostilità in Colombia è stato preso alla fine di agosto. Lo scorso 29 agosto il presidente colombiano Juan Manuel Santos sul proprio account twitter commentando il cessate il fuoco con le Farc aveva annunciato che per il suo paese iniziava finalmente una nuova era, dopo che alla mezzanotte i rivoluzionari delle Farc avevano deposto le armi come annunciato in precedenza dal loro leader Timoleon Jimenez.

Il cessate il fuoco dichiarato dal gruppo militare di sinistra rappresenta l’ultimo tassello del negoziato di pace con il governo colombiano iniziato 4 anni fa a Cuba. Il cessate il fuoco mette ora

la parola fine a una guerra civile che durava da 52 anni e che ha provocato 220mila morti.

Secondo le stime ufficiali la maggior parte delle persone uccise in questi anni erano civili, militari e combattenti infatti sarebbero meno del 20 per cento delle vittime. Secondo le autorità di Bogotà solo nel periodo tra il 1996 ed il 2005 in Colombia, per opera delle Farc, è avvento un rapimento ogni otto ore e più di sei milioni di persone sono rimaste vittime delle violenze dei miliziani. Il presidente Santos ha espresso l’auspicio che la pace appena dichiarata diventi ora effettiva sul territorio.

L’accordo tra le parti prevede fra l’altro che i miliziani delle Farc consegnino le loro armi entro sei mesi dalla ratifica mentre il governo si è impegnato a convincere i colombiani ad accettare la presenza delle Farc come forza politica secondo le regole democratiche. In cambio il partito che segnerà la mutazione delle Farc otterrà una base minima di 10 seggi garantiti in Parlamento, cinque per ognuna delle due Camere.

La Lazio batte l’Empoli ma quanta fatica

In un Olimpico con troppi spazi vuoti per la protesta dei tifosi capitolini contro la gestione del patron Claudio Lotito la Lazio ospita l’Empoli con l’intento di ripartire dopo la sconfitta patita martedì scorso a San Siro contro il Milan.

Per inseguire il terzo successo in stagione il tecnico Simone Inzaghi vara una squadra molto offensiva con il brasiliano Felipe Anderson sulla linea dei centrocampisti e il serbo Milinkovic-Savic dietro la coppia formata da immobile e Keita, all’esordio dal primo minuto.

Poco più di un minuto e subito il senegalese prova il tiro che però esce alla destra della porta di Skorupski.

Dopo nemmeno 10 minuti nella Lazio si ferma Biglia, al rientro dopo le assenze contro Pescara e Milan e nei capitolini entra Cataldi.

Al minuto 29 è il figliol prodigo Kieta a portare la Lazio in vantaggio con un diagonale rasoterra che si insacca nell’angolino alla sinistra della porta dei toscani.

Dopo un minuto anche il tecnico Martusciello è costretto ad operare una sostituzione per infortunio, fuori il numero 19 Barba per il 24 Cosic.

Sul finire di primo tempo si rende pericoloso l’Empoli con Gilardino che di testa si fa trovare pronto ma spara centrale su Strakosha che si supera.

Al secondo tempo subito occasionissima per l’Empoli che prende una traversa. Al 65’ grande occasione per la Lazio Keita, in grande spolvero, scatta sul filo del fuorigioco ma manda di poco alto sulla traversa.

Secondo tempo tutto o quasi di marca toscana, con l’Empoli che sfiora il pari al minuto 84 al termine di una confusa azione nell’area dei capitolini. Un minuto dopo ancora Empoli vicino al pari con Pucciarelli ma Strakosha salva.

Al minuto 89 Lulic chiude i giochi e permette alla Lazio di tirare un sospiro di sollievo.

La Lazio vince 2 a 0 contro un Empoli tenace ma non convince in pieno. Inzaghi deve lavorare ancora molto mentre sabato ad Udine sarà ancora emergenza.

 

Formazioni:

Lazio, 3-5-2, Strakosha, Wallace, De Vrij, Radu, Anderson (83 Lombardi), Parolo, Biglia (9 Cataldi), Milinkovic-Savic, Lulic, Immobile, Keita (66 Lukaku). All. Inzaghi. A disposizione Vargic, Hoedt, Patric, Prce, Leitner, Murgia, Luis Alberto, Kishna, Djordjevic.

 

Empoli, 3-3-1-2, Skorupski, Zambelli, Bellusci, Barba (30 Cosic) Pasqual, Tello (58 Marilungo) Jose Mauri, Croce, Saponara, Pucciarelli, Gilardino (77 Mechdlidze). All. Martusciello. A disposizione Pelagotti, Dimarco, Krunic, Veseli, Diousse, Pereira, Buchel, Maiello, Maccarone.

In rete il manuale del perfetto terrorista

I recenti fatti di New York, ovvero l’attentato nel quartiere Chelsea organizzato dall’afgano Ahmad Khan Rahami ha riportato in primo piano la questione sicurezza e la facilità per gli squilibrati di compiere attentati procurandosi istruzioni e materiali grazie alla rete. Come si costruisce una bomba artigianale, un’autobomba o come intercettare le conversazioni delle forze dell’ordine sono infatti tutte nozioni che si possono apprendere su internet. Basta infatti andare sul popolare motore di ricerca “Google” e digitare la frase in modo del tutto innocente che subito si trovano i collegamenti con le pagine che diffondono informazioni e curiosità su questi argomenti, nonostante l’allerta terrorismo ed il controllo degli organi preposti.

 

Bombe per tutti i gusti

Se qualcuno fosse interessato alla costruzione di ordigni artigianali può trovare in rete forum che spiegano come preparare una bomba, sia per quanto concerne gli “ingredienti” sia le dosi. Il sito http://marinesbadcompany.forumcommunity.net/ ad esempio, in una apposita discussione spiega come realizzare vari tipi di ordigni come ad esempio una bomba ad iniezione elettronica o una per principianti; sempre nello stesso post viene spiegato al lettore anche come preparare del napalm con tutte le precauzioni da prendere per evitare di subire danni durante le operazioni. Ovviamente disponibili anche tutorial video sul noto sito “Youtube”. Opportuno ricordare che la sanzione prevista dall’ordinamento per chi prova a costruire un ordigno esplosivo è l’arresto in flagranza con la possibile accusa di strage.

 

Pistole fatte in casa

Grazie alla rete relativamente facile anche costruire un fucile o una pistole tra le quattro mura domestiche. Per costruirsi in casa un’arma da fuoco sono necessari soprattutto una fresatrice, un tornio, una rettifica, un’alesatrice ed una lappatrice. L’aspirante costruttore dovrebbe inoltre possedere nozioni di meccanica, metallurgia e chimica, in assenza di queste si può, eventualmente, ricorrere ad internet. Numerosi i video che mostrano agli aspiranti armaioli come realizzare un fucile o una pistola. Nel maggio 2013 ha fatto scalpore il video diffuso dall’associazione no-profit texana Defense Distributed che aveva costruito una pistola completamente di plastica (tranne un unico, piccolo componente metallico) assemblata con stampanti 3D da poche migliaia di euro. Pochi mesi, a novembre, dopo la Solid Concepts, azienda che si occupa di realizzare stampanti 3D tramite i suoi macchinari ha realizzato e testato la prima pistola in metallo assemblata utilizzando esclusivamente i propri prodotti. Per questo tipo di reato le pene sono relative basse e difficilmente si procede a misure cautelari, non è previsto nemmeno l’obbligo di firma.

 

Una chiavetta Usb per intercettare le forze dell’ordine

Sempre seguendo i preziosi consigli di internet è possibile anche captare le riservate conversazioni delle forze di sicurezza. Grazie infatti ad una semplice chiavetta Dvb-T, quelle utilizzate per guardare la televisione sul proprio pc ed una piccola modifica realizzabile grazie ad alcuni programmi facilmente reperibili in rete si può infatti posizione il dispositivo sulle frequenze riservate alle forze dell’ordine. Luca Mercanti, che ha postato sul proprio sito istruzioni e video per catturare queste conversazioni ci tiene a precisare come sia vietato intercettare le frequenze delle forze di polizia, ma già nel 2010 aveva diffuso un video in cui spiegava come fare utilizzare un radio scanner professionale. Tutto comunque dipende dal sistema radio utilizzato e se é impostata la modalità di criptaggio. Di norma però quelle quotidiane sono intercettabili con una banale radio con sintonizzatore di frequenze quindi sia quelle utilizzate dai radioamatori sia semplici radioline molto più economiche. Per chi intercetta le conversazioni delle forze dell’ordine Si possono configurare varie tipologie di condotta sanzionate da articoli di legge diversi tra cui gli articoli 617, 617 bis e 623.

Ambasciatore della Slovacchia S.E. Ján Šoth: “L’Italia per noi è un valido alleato economico e politico”

Per le grandi interviste esclusive di Agenzia Stampa Italia abbiamo incontrato Sua Eccellenza Ján Šoth, ambasciatore della Repubblica Slovacca in Italia. Nel nostro colloquio abbiamo affrontato diverse tematiche e parlato dell’Europa.

Particolare attenzione è stata prestata ai rapporti economici, politici e culturali tra le nostre due nazioni ed al ruolo svolto dalla Slovacchia in Europa, anche in considerazione del fatto che Bratislava attualmente detiene la Presidenza di turno della Consiglio dell’Ue. Un’occasione per i lettori per conoscere meglio e più da vicino la Slovacchia, una realtà giovane, dinamica e molto interessante, il cui nome, da solo, evoca tanto fascino.

Da circa un anno la cosiddetta “rotta balcanica” è diventata una delle principali vie di transito dei migranti che vengono in Europa in cerca di una vita migliore. Molti paesi dell’area, tra cui Slovenia, Ungheria e Austria hanno deciso di innalzare muri o di chiudere le frontiere ai migranti. Voi come gestite questa emergenza?

La Slovacchia attualmente ricopre il ruolo di presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea e cerca di fermare ogni possibile frizione tra i membri della Ue. Noi nel corso della nostra presidenza vogliamo aprire lo spazio a riflessioni profonde per discutere a livello europeo il modo migliore per gestire questa emergenza. Purtroppo questa oggi non è l’unica criticità presente in Europa quindi il nostro compito è molto difficile; ma il principio che ispira la presidenza slovacca è quello di trovare un consenso stabile e soluzioni tangibili; non solo per l’oggi ma anche per il futuro. Proprio in questi giorni i capi di Stato della Ue si sono trovati a Bratislava per discutere sui problemi e sul futuro dell’Europa su come assicurare un miglior funzionamento della Ue. Ci troviamo in un periodo storicamente importante per l’Europa.

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Povia: chi arriva al potere è servo di qualcuno che a sua volta è servo dei dettami della finanza mondiale

Abbiamo incontrato il cantautore Giuseppe Povia che dopo un avvio di carriera molto positivo, nel 2005 è stato per 20 settimane in testa alla hit-parade grazie al brano “I bambini fanno ooh” e l’anno successivo ha vinto il Festival di San Remo con la canzone “Vorrei avere il becco” è stato messo nel dimenticatoi dai media di massa a causa di alcuni suo testi contrari al politically correct e al pensiero dominante dei radical-chic. Posizione confermato nell’ultimo album, autoprodotto intitolato “Nuovo contrordine mondiale” contenente canzoni polemiche come “Chi governa il mondo” ed “Era meglio Berlusconi”.

 

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Presentata nella Capitale XX edizione Romics

È stata presentata oggi nella cornice della Casa del cinema di Villa Borghese la XX edizione di Romics, festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games. La rassegna si svolgerà presso l’ormai consueta location della nuova Fiera di Roma da giovedì 29 settembre a domenica 2 ottobre. Numeri importanti per l’appuntamento, secondo del 2016 dopo l’edizione dello scorso aprile.

I visitatori, gli organizzatori ne prevedono oltre 200mila troveranno ad attenderli circa 300 espositori all’Interno della fiera che si estenderà su 5 padiglioni, di cui uno destinato esclusivamente ai grandi eventi. Parlando di questa nuova edizione Sabrina Perucca, Direttore artistico di Romics, ha detto: “Romics festeggia 20 edizioni, venti straordinarie avventure”. Nel corso di questa edizione sarà reso omaggio ai supereroi Marvel, dagli Avengers a Wolverine passando per Spiderman è tutti gli altri. Nel corso della kermesse verrà presentato il 25mo volume della serie cult sul mondo degli zombie “The walking dead”. Tra le novità piú attese il murales “Tanti auguri Romics” dove i grandi autori che prenderanno parte alla rassegna lasceranno un saluto ed un ricordo. Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato che dal 2017 la rassegna non sarà piú solo biennale ma sarà anche esportata all’estero.

Nel corso della fiera saranno premiati con il Romics d’oro i disegnatori Marvel Gabriele Dell’Otto e David Lopez e Moreno Burattini.Tra le special guest da segnalare Laura Perez Vernetti, Matteo Buffagni e Andrea Domestici. Tra gli eventi piú attesi l’esibizione dei samurai Kamui con Tetsuro Shimaguchi già coreografo delle scene di spada del film “Kill Bill” ed ha lavorato con il regista Quentin Tarantino e l’attrice Uma Thurman.

Focus sulla Slovacchia. A breve intervista esclusiva con S.E. Ján Šoth, ambasciatore slovacco in Italia

Per le grandi interviste esclusive di Agenzia Stampa Italia abbiamo incontrato Sua Eccellenza Ján Šoth, ambasciatore della Repubblica Slovacca in Italia. Nel nostro colloquio abbiamo affrontato diverse tematiche e parlato dell’Europa. Particolare attenzione è stata prestata ai rapporti economici, politici e culturali tra le nostri due nazioni e dal ruolo svolto dalla Slovacchia in Europa, anche in considerazione del fatto che Bratislavaattualmente detiene la Presidenza di turno della Commissione Europea. A breve sarà pubblicata da Agenzia Stampa Italia l’intervista con Sua Eccellenza Ján Šoth. Un’occasione per i lettori per conoscere meglio e più da vicino la Slovacchia, una realtà giovane, dinamica e molto interessante, il cui nome, da solo, evoca tanto fascino.

A Roma festeggiamenti anniversario indipendenza Messico

Presso la cornice di Villa Torlonia a Roma l’Ambasciata del Messico in Italia ha celebrato il 206mo anniversario dell’indipendenza del paese centro-americano. A fare gli onori di casa Sua Eccellenza Juan Jose Guerra Abud. Nel suo intervento il rappresentante di Città del Messico in Italia ha ricordato quando il 16 settembre 1810 il sacerdote Miguel Hidalgo y Costilla partì dall’odierna città di Dolores Hidalgo alla guida di un esercito formato da abitanti del villaggio e da popolazioni indigene contro la dominazione spagnola. In rappresentanza dell’Italia presenti diverse personalità tra cui il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il presidente della commissione Esteri di Palazzo Madama, Pier Ferdinando Casini, e il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

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Israele ha lanciato satellite militare per controllo Mediterraneo

Ieri 13 settembre la Difesa israeliana ha inviato nello spazio il satellite militare Ofek 11. Lo riferisce il quotidiano “Haaretz”. Il lancio sarebbe avvenuto dalla base spaziale di Palmahim, a sud di Tel Aviv; obiettivo del satellite quello di monitorare i cieli del Mediterraneo.

Non appena il satellite avrà raggiunto la sua orbita e si sarà stabilizzato la Iai, l’industria aerospaziale israeliana, condurrà degli appositi test per garantire il corretto funzionamento dello stesso.

Attualmente la Difesa israeliana si giova di circa dieci satelliti già in orbita che servono per ricevere informazioni di intelligence; le immagini raccolte sono a disposizione dell’Idf, l’esercito di Tel Aviv, e di altre strutture di intelligence e di spionaggio. Secondo i dati diffusi dall’Idf questi satelliti riescono a realizzare circa 800 immagini l’anno e 64 mila minuti di filmati.

L’amministratore delegato della Iai, Yossi Weiss ha criticato il fatto che attualmente ad Israele manchi un programma di satelliti a lungo raggio.

Al via in Venezuela vertice paesi non allineati

Si è aperto oggi a Margarita Island, in Venezuela, il vertice dei paesi non allineati (Nam) per la promozione della difesa della pace nel mondo. Slogan del XVII vertice Nam è “Uniti per un mondo di pace; a presiedere la riunione sarà il Venezuela, paese ospitante.

A dare il via ai lavori Delcy Rodriguez, ministro degli Esteri di Caracas; il vertice durerà fino a domenica 18 e prevede tre fasi; riunione degli alti funzionari, incontro tra i ministri degli Esteri e infine conferenza dei capi di Stato e di governo. Il vertice torna a svolgersi a quattro anni di distanza da quello di Teheran.

Il vertice Nam comprende 120 paesi, ovvero due terzi di quelli che fanno parte delle Nazioni uniti e si propone di difendere principi come l’autodeterminazione, l’indipendenza e la sovranità dei popoli. Il gruppo comprende 53 paesi africani, 39 asiatici, 26 dell’America indio-latina e due europei.

Dopo Cuba, nel 1979 e nel 2006, e la Colombia nel 1995, il Venezuela è il terzo paese indio-latino ad ospitare il vertice assumendone la presidenza. Caracas spera tramite questo vertice di rompere l’assedio politico degli Usa sul paese rilancio il ruolo del Mercosur e dell’Unasur. Caracas ha ampiamente anticipato che mira a rilanciare i diritti dei popoli liberi che rifiutano il colonialismo e le ingerenze di paesi terzi, oltre a supportare la ricerca della pace nel mondo.

Presentando il vertice il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha sottolineato come la riunione rappresenti “un momento storico per la nuova geopolitica del mondo” con i paesi che dovrebbero unire gli sforzi per respingere le pretese neocoloniali della Casa Bianca.
Il Nam è stato ufficialmente creato dai 25 Stati in occasione della Conferenza di Belgrado nel settembre 1961. La sua creazione è stata preceduta dalla Conferenza di Bandung nel 1955 e le consultazioni tripartite di Josip Broz Tito, Gamal Abdel Nasser e Jawaharlal Nehru nel 1956. Il principio di base è non partecipazione ai blocchi militari, la lotta contro l’imperialismo e il colonialismo, per i diritti dei popoli oppressi.

All’ultimo vertice del leader spirituale suprema, Ayatollah Khamenei, ha affrontato il tema della multipolarità. In particolare, egli ha osservato la necessità di una riforma delle Nazioni Unite, perché il fatto che l’Occidente impone suoi programmi in modo unilaterale, mina i principi della democrazia, così come l’opera distruttiva dei media monopolizzati. Inoltre, lui ha proposto il concetto di “Medio Oriente senza armi nucleari”, implicando in primo luogo l’Israele, emarginato in questa materia, e la necessità di migliorare la “performance politica nella governance globale”.