Fabrizio Di Ernesto

Libri. La tortura in Israele

Interrogatori condotti con metodi prossimi alla tortura. Prigionieri lasciati senza potersi fare una doccia per settimane. Carcerati costretti a mangiare cibo scadente, spesso andato a male, ed in porzioni nemmeno sufficienti per sfamare una persona.

Non stiamo parlando di ciò che avviene nelle prigioni della Siria o della Corea del Nord ma di ciò che avviene, ampaimente documento e più volte denunciato, nelle carceri del civilissimo, così dicono, Stato di Israele ai danni dei prigionieri palestinesi.

Grazie alla casa editrice Zambon è infatti giunto in Italia il rapporto “Tortura in Israele” realizzato dalle associazioni umanitarie B’Tselem e HaMoked che riporta le dichiarazioni di 116 palestinesi arrestati di notte dagli uomini dell’IDF, l’esericito di Tel Aviv, a cui sono negati i più elementari diritti umani garantiti a tutti i prigionieri in tempo di pace e guerra.

Le dichiarazioni raccolte nel volume, tutte di cittadini non accusati di aver commesso un preciso reati ma solo sospettati, riportano alla mente le immagine relative agli abusi compiuti ad Abu Graib e Guantanamo dai militari statunitensi, non a caso paese legato a doppio filo ad Israele e considerata insieme a quella sionista la più grande democrazia al mondo.

Il libro riporta anche le numerose sporte all’autorità giudiziaria israeliana e le tante norme di condotta emanate in merito al rispetto dei prigionieri eppure nella realtà dei fatti le forze di sicurezza israeliane continuano ad abusare a livello fisico e mentale dei prigionieri cui spesso è negato perfino il sonno; alcuni detenuti hanno raccontato come alcuni secondini battessero violentemente sul muro non appena prendevano sono oppure di casi in cui una forte luce veniva lasciata notte e giorno per il solo gusto di infastidirli.

A rendere il quadro ancora più drammatico e preoccupante il fatto che circa un terzo degli intervistati abbia raccontato come le violenze siano iniziate già al momento dell’arresto, in alcuni casi ai fermati non è stato concesso nemmeno di preparare una valigia o di salutare i propri cari.

Anche il resoconto degli interrogatori lascia perplessi e getta più di un dubbio sulla civiltà dei funzionari israeliani. Spesso per convicere i fermati a parlare gli inquirenti minacciavano di abbattere la loro casa.

La casa editrice Zambon ha deciso di pubblicare in lingua italiana 116 testimonianze che aprono uno squarcio su una drammatica realtà poco nota alla opinione pubblica. Un libro che sicuramente farà riflettere e che invita ad approfondire meglio la questione. Di certo, non piacerà ai politicamente corretti e buonisti, ai difensori, senza se e senza ma, d’Israele, a tutti quelli che considerato lo Sato ebraico “l’unica democrazia del Medio Oriente”.

A cura di B’Tsele, Tortura in Israele, Zambon editore, pagg. 120. 12,00 euro

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Russia, (quasi) tutti pazzi per Putin

È dell’82,2% il gradimento del presidente Vladimir Putin tra i cittadini russi. Lo conferma un sondaggio condotto da VTsIOM-Sputnik a settembre, dato alto anche se in leggero calo rispetto all’85,3 per cento del mese precedente. Il nuovo Zar è anche in cima alla graduatoria dei politici che ispirano maggiore fiducia ai cittadini con una valutazione del 50,6 per cento, in calo anche in questo caso, ma solo di 1,5 punti percentuali rispetto a inizio settembre.

Per i russi e per lo stesso Putin si tratta di un periodo molto particolare e questo tipo di sondaggio ne sono la prova. Il prossimo marzo infatti i cittadini saranno chiamati ad eleggere il nuovo presidente e Putin, che in carica dal 2000 tranne durante la parentesi Medvedev in cui ricopriva comunque il ruolo di premier, non ha ancora fatto sapere se correrà nuovamente per il Cremlino, di fatto sarebbe il suo quinto mandato presidenziale.

Entro dicembre dovranno essere ufficializzate le candidature alla presidenza in vista del voto che si terrà il 16 marzo 2018 e uno dei quesiti principali della questione elettorale è se Putin si candiderà o meno alle elezioni.

Secondo gli analisti internazionali in caso di candidatura Putin vincerebbe facilmente al primo turno anche perché all’orizzonte non ci sono rivali credibili; uno dei più noti il blogger Aleksej Navalnyj non solo non può candidarsi per via di problemi legami ma, numeri alla mano, non ha nemmeno i numeri per arrivare ad una preferenza a due cifre.

Intervista rilasciata in occasione del convegno “Sguardo ad Est”

Una delle tematiche principali del convegno “Sguardo ad Est”, tenutosi nel pomeriggio del 29 settembre scorso a Perugia nella sala dei Cesaroni presso la sede dalla Regione Umbria, è stato il libro “Santa Madre Russia. Putin e la presenza di Mosca nello scacchiere internazionale”, scritto dal giornalista e scrittore Fabrizio Di Ernesto che abbiamo intervistato, ponendogli le seguenti domande:

Per continuare a leggere e vedere il video cliccare qui —> http://agenziastampaitalia.it/speciali-asi/sguardo-ad-est-la-russia-le-sanzioni-e-i-rapporti-con-l-italia/35435-intervista-allo-scrittore-fabrizio-di-ernesto-autore-del-libro-santa-madre-russia

 

La vigilanza privata negli aeroporti. Prerogative e funzioni

Entrando in un aeroporto sarà capitato a tutti di vedere al finaco di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri anche uomini della vigilanza privata. Loro compito è quello di assicurare la sicurezza nello scalo, ovviamente con prerogative diverse rispetto a quelle delle forze dell’ordine.

Per continuare a leggere cliccare qui —> https://www.safetysecuritymagazine.com/articoli/la-vigilanza-privata-negli-aeroporti-prerogative-funzioni/

Con dispositivi mobili rugged le aziende possono risparmiare fino al 15%

L’utilizzo di dispositivi mobili rugged da parte della forza lavoro può permettere ad una singola azienda di risparmiare fino al 15% in cinque anni sul costo totale di proprietà (TCO). Lo riferisce un’indagine svolta dall’IDC e Panasonic Business.

Nello specifico il risultato sarebbe raggiunto tramite una riduzione del tasso di guasto e ad un parallelo aumento del tempo di utilizzo.

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The Axis way. L’innovazione in mostra a Milano

Si è svolto giovedì 21 settembre a Milano l’evento The Axis Way – Smart innovation lab, organizzato dalla Axis Communication, società leader nei sistemi con tecnologia video di rete, che ha illustrato ai partecipanti le ultime novità in tema di video sorveglianza, accessi perimetrali e smart city.

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Iran, testato con successo missile Khorramshahr

La difesa iraniana ha testato con successo il nuovo missile balistico a media portata Khorramshahr. Il missile è stato presentato nel corso della consueta “Settimana della difesa” alla presenza del presidente Hassan Rohani.

Il nuovo missile balistico, che ha una portata di 2.000 chilometri, è in grado di trasportare più testate, ha affermato il generale Amir Ali Hajizadeh, comandante della Divisione aerospaziale del corpo dei Guardiani della rivoluzione. “Come si può osservare, il missile è più corto rispetto ad altri vettori ed è destinato ad operazioni tattiche”, ha sottolineato l’alto ufficiale.

Parlando in occasione della cerimonia il presidente Rohani ha ribadito che “nessun paese potrà fermare la Repubblica islamica dell’Iran nello sviluppo delle sue capacità missilistiche e programma di difesa. Noi non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno per difendere la nostra terra”.
Nel suo discorso, Rohani ha ribadito che il potenziale difensivo dell’Iran non è mai stato impiegato per azioni aggressive, al contrario di altre potenze mondiali che esportano armi verso il Medio Oriente.

Il capo delle repubblica islamica ha poi lanciato critiche ed accuse ad Usa ed Israele che hanno scelto l’isolamento scegliendo di opporsi all’accordo sul nucleare iraniano, accolto dalle varie potenze mondiali come “una vittoria della diplomazia internazionale”.

Santa Madre Russia a Perugia

Sguardo ad Est. La Russia, le sanzioni e i rapporti con l’Italia
29 settembre – pre 16.30
Sala Brugnoli c/o Consiglio Regionale dell’Umbria –
Piazza Italia, 2 – Perugia

 

perugia

Ore 16.45 – I SESSIONE: La Russia di Vladimir Putin: politica e strategie del Cremlino
Introduce: Ettore Bertolini, Direttore Responsabile “Agenzia Stampa Italia”
Modera: Andrea Fais, Direttore Responsabile “Scenari Internazionali. Rivista di Affari Globali”
Interviene: Fabrizio Di Ernesto, Autore del libro “Santa Madre Russia. Putin e la presenza di Mosca sullo scacchiere internazionale”

Ore 18.00 – II SESSIONE: Sanzioni contro Mosca: effetti economici e possibili soluzioni
Introduce e modera: Ettore Bertolini, Direttore Responsabile “Agenzia Stampa Italia”
Intervengono:
Pierferdinando Casini (in videoconferenza), Presidente Commissione Esteri del Senato
Gianni Alemanno, ex Ministro dell’Agricoltura della Repubblica Italiana
Laura Agea, Eurodeputata M5S
Fabrizio Bertot, Eurodeputato FI – VII Legislatura
Valerio Mancini, Consigliere Regionale Umbria Lega Nord
Roberto Moncalvo (in videoconferenza), Presidente Coldiretti
Pietro Di Febo, Imprenditore e vicepresidente Associazione Culturale Russia – Emilia-Romagna

Dopo l’inizio della crisi in Ucraina e dello scontro politico per la Crimea, in Europa si è cominciato a parlare con sempre maggiore interesse della Russia e di Vladimir Putin. In realtà, la peculiare storica politica del presidente russo ha preso corpo già alla fine degli anni Novanta, quando il Paese slavofono si trovava al culmine di una crisi economica e sociale senza precedenti. Al momento, lo stallo degli accordi di Minsk ed il regime di restrizioni e sanzioni imposto da Bruxelles ai danni di Mosca sembrano chiudere qualsiasi spiraglio per l’individuazione di una soluzione politica che da un lato torni a liberare i canali commerciali e finanziari tra le parti e dall’altro eviti l’inasprimento della crisi verso un pericoloso crescendo di tensione militare.
Ne parleremo a Perugia, il prossimo 29 settembre, a partire dalla presentazione del libro “Santa Madre Russia. Putin e la presenza di Mosca sullo scacchiere internazionale”, alla presenza dell’autore Fabrizio Di Ernesto, per poi focalizzare il dibattito sulla specifica tematica delle sanzioni con un confronto a 360 gradi, in compagnia di esponenti delle diverse parti politiche del nostro Paese.

Howe, l’industria del cyber crime sta crescendo e non sente più il bisogno di nascondersi nel deep-web

Nel corso dell’RSA Summit 2017 a Roma abbiamo incontrato Niloofar Razi Howe, Senior Vice President, Strategy & Operations, Chief Strategy Officer RSA. Con lei abbiamo affrontato vari argomenti: i rischi legati ai cyber attacchi e come questi stiano condizionando il mercato della sicurezza informatica, e l’evoluzione della criminalità informatica che, partita dal deep web, ora opera sempre più alla luce del sole.

Per continuare a leggere cliccare qui —> https://www.ictsecuritymagazine.com/articoli/howe-lindustria-del-cyber-crime-sta-crescendo-non-sente-piu-bisogno-nascondersi-nel-deep-web/

Difesa, conclusa esercitazione militare Zapad 2017

Si è conclusa oggi l’esercitazione militare tra Russia e Bielorussia denominata Zapad 2017 che aveva scatenate le polemiche di alcuni paesi occidentali in primis.

Nei giorni scorsi anche il presidente russo Vladimir Putin si era reca in Bielorussia per visionare le operazioni.

Soddisfatto del lavoro svolto il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko che ha più volte ribadito la natura totalmente difensiva delle esercitazioni e che non sono minimamente rivolte contro paesi terzi.

In occasione della chiusa delle operazioni, che si sono aperte lo scorso 14 settembre, Lukashenko ha osservato che le attività militari congiunte e la cooperazione con la Russia non sono dirette contro i paesi terzi “e servono esclusivamente a tutelare gli interessi nazionali”. Sottolinenando come gli osservatori internazionali che hanno parteicpato alle operazioni hanno potuto osservare la natura totlamente pacifica delle esercitazioni.

I militari russi e bielorussi hanno operato nel terriotorio di entrambi i paesi ed hanno visto i coinvolgimento di oltre 12 mila uomini, poco meno della metà dei quali di nazionalità bielorussa.

I rappresentanti di 50 paesi stranieri, accreditati come osservatori, sono stati in tutto 95. Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto visita ai militari nei giorni scorsi, presso il poligono militare di San Pietroburgo. Lukashenko ha deciso di osservare le manovre esclusivamente nei campi di formazione della bielorussa e di non recarsi in Russia.