Fabrizio Di Ernesto

Home » Posts tagged 'peronismo'

Tag Archives: peronismo

Annunci

Argentina: ancora due vittorie per i peronisti

In Argentina continua l’avanzata politica del peronismo ai danni dei candidati legati al presidente Mauricio Macri.

Le elezioni che si sono tenute ieri per eleggere i governatori delle province di San Juan (nella parte centrale del paese) e Misiones (nel nord-est), hanno infatti visto altrettante vittorie dei candidati delle opposizioni.

A San Juan si è infatti confermato il governatore uscente Sergio Uñac del Frente Todos (FT) che ha staccato di circa 20 punti il principale avversario, il filo governativo Marcelo Orrego.

Nella provincia di Misiones la vittoria è andata al candidato peronista Oscar Herrera Ahuad che ha avuto la meglio sul referente di Macri nella zona Humberto Schiavoni.

In vista delle presidenziali di ottobre le forze peroniste guidate da Cristina Fernández de Kirchner sembrano davvero poter aspirare alla vittoria, anche in virtù dei risultati tutt’altro che incoraggianti dell’economia argentina.

Annunci

Argentina: ancora una sconfitta per gli uomini del presidente Macri

Le elezioni della provincia di Cordoba in Argentina hanno visto la vittoria del governatore uscente, il peronista Juan Schiaretti e la sconfitta del candidato sostenuto dal presidente Macri Mario Negri.

Schiaretti ha ottenuto oltre il 53% dei consensi che gli hanno permesso di ottenere il terzo mandato.

Negri, pur sostenuto dal presidente Macri ha detto di non essere il candidato del governo anche se in più occasioni ha tenuto comizi con il governatore di Buenos Aires, Maria Eugenia Vidal, tra i politici più vicini al Capo dello Stato. Di fatto per i candidati filo governativi si tratta dell’ottava sconfitta elettorale dell’anno; le precedenti si sono registrate nelle province di La Pampa, Neuquén, Río Negro, San Juan, Entre Ríos, Santa Fé e Chubut.

Il peronista Schiaretti ha comunque cercato di smorzare i toni ricordando che si tratta di una elezione locale cui non bisogna dare una visione nazionale pur ribadendo che “non può esserci nessuna repubblica senza Peronismo”.

La sconfitta del candidato di Cambiemos rappresenta una brutta battuta d’arresto per il presidente Macri anche in considerazione del fatto che è stata proprio questa provincia ad incoronarlo presidente nel 2015. Nelle provincia di Cordoba è registrato l’8,6% dell’elettorato nazionale, il più grande dopo Buenos Aires, che ne ha il 37,01%.

Nelle legislative del 2017 Cambiemos aveva ottenuto il 48,47% dei voti, mentre i peronisti si erano fermati al 30,52%. Va comunque detto che il governatorato è un vero e proprio feudo peronista che lo amministrano ininterrottamente dal 1999. In quell’occasione vinse José Manuel de La Sota che dopo due mandati consecutivi passo la mano a Schiattarelli nel 2007; nel 2011 vinse di nuovo De la Sota che dopo un mandato lascio di nuovo la carica all’attuale governatore.

Argentina, Macri vince le elezioni di medio termine. Per la Kirchner ultima chiamata

Maurizio Macri vince le elezioni di medio termine. Per la Kirchner ultima chiamata. Questo il sintesi il risultato delle elezioni di medio termine in Argentina.

Il voto, che riguardava il rinnovo di un terzo del Senato e metà della Camera bassa ha segnato la vittoria del partito “Cambiemos” del presidente in carica mentre l’ex prima donna del paese ha vinto la sfida del suo colleggio ed ha ottenuto un seggio parlamentare anche se i rusltati per i peronsiti sono stato molto deludenti.

In virtù di questi risultati Macri può ragionevolmente sperare un una conferma alla presidenza nel 2019 mentre Cristina Kirchner potrebbe decidere di candidarsi alle presidenziali anche se numeri alla mano deve recuperare molto terreno.

La coalizione di centro destra, al potere in Argentina da dicembre 2015, dispone attualmente solo di una maggioranza relativa, ma è riuscita a governare grazie all’alleanza con altre forze politiche. Secondo le ultime proiezioni, nella prossima Camera bassa del Congresso disporrà invece di 108 seggi (rispetto agli 87 precedenti), privando l’opposizione della maggioranza di due terzi che permette di bloccare le riforme di Macri. Il blocco peronista dovrebbe restare a 145 seggi.

Nei due annid i presidenza Macri l’Argentina ha visto il riabssarsi di tutti gli indicatori economici anche se il presidente ha portato avanti tutta una serie di misure ultra liberiste che hanno ottentuo il plauso degli Usa e della Ue e, a sopresa, della popolazione che nonostante le difficoltà nell’arrivare a fine mese sembra voler voltare le spalle al peronismo che tanto ha fatto negli anni passati per il rilancio del paese dopo il clamoroso crack economico del 2002.

Argentina, 14 deputati chiedono la messa in stato d’accusa per il presidente Macri

Quattordici parlamentari argentini del Fronte per la vittoria (Fpv), una corrente del Partito giustizialista  fondata nel 2003 che si ispira al peronismo di sinistra, hanno presentato una richiesta per la messa in stato d’accusa del presidente Maurico Macri chiedendone quindi “l’impeachment”. I parlamentari hanno deciso di compiere questo gesto in risposta alla convenzione stipulata tra il governo e la Correo, azienda pubblica che si occupa di servizi postali e logistica.

In una lettera indirizzata al quotidiano argentino “el Clarin” i 14 sostengono che il presidente Macri sia responsabile di illeciti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni.

Primo firmatario della richiesta il deputato Julio Solanas ed è stata sottoscritta anche dal presidente del Partito della giustizia José Luis Gioja. Proprio parlando Gioja parlando con i media locali ha detto che il presidente è accusato “di un scarso rendimento nella gestione della cosa pubblica e di una serie di reati contro lo stato e si basa sulle dichiarazioni del procuratore della Camera commerciale, Gabriela Boquin, che ha sollevato più di una perplessità in merito alla convenzione tra il governo e la Correo.

L’Fpv considera insoddisfacente le spiegazioni fornite dal ministro delle Comunicazioni, Oscar Aguad.

Difficilmente però la richiesta di impeachment potrà arrivare a buon fine visto che a presiedere il comitato preposto vi è Alvaro Gonzalez, parlamentare molto legato al presidente Macri, sebbene tra i firmatari della richiesta ci sia anche il vicepresidente della commissione, Lautaro Gervasoni.