Fabrizio Di Ernesto

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Category Archives: Economia

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Argentina, a marzo inflazione in crescita

Continua a crescere l’inflazione in Argentina.

A marzo infatti l’inflazione all’ingrosso ha raggiunto il 4,1%, con un incremento dello 0,7% rispetto al mese precedente. Lo certifica l’Indec, l’Istituto nazionale di statistica e censimento che precisa anche che su base annua l’Ipc, l’indice dei prezzi al consumo fa segnare un aumento prossimo al 70%. Stando a quanto riferito dall’Istat argentino sia i prodotti interni che quelli importati sono stati adeguati al rialzo, portando l’Ipc al 68%.

I responsabili dell’Indec hanno precisato che i prodotti di fabbricazione argentina sono aumentati del 4,1% mentre quelli importati sono cresciuti del 4,4%.

Il settore energetico ha invece fatto segnare un incremento del 6,5% mentre i prodotti primari sono aumentati del 5,2%, i manufatti del 3,6%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi l’inflazione al dettaglio ha registrato una crescita del 54,7% ovvero circa 13 punti in meno rispetto a quella dei prodotti all’ingrosso.

Una settimana fa, il 17 aprile, il presidente Mauricio  Macri, ha annunciato un pacchetto di misure economiche supplementari di lotta contro l’inflazione, tra le quali ha evidenziato un blocco dei prezzi dei prodotti del paniere di base e la cancellazione dei “rialzi dei tassi” nei servizi pubblici.

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Bolivia pronta ad investire un miliardo nel settore energetico

La Bolivia è pronta ad investire un miliardo di dollari nel settore energetico, sia per rafforzare quella legata all’elettricità, sia per l’industrializzazione delle risorse evaporiche (litio) e per i programmi di ricerca e medicina nucleare, come annunciato dal ministro dell’Energia Rafael Alarcón.

Nello specifico 651 milioni saranno destinati al “Programa de Electricidad para Vivir con Dignidad” mentre altri 373 milioni saranno investiti tra depositi di litio e l’Agenzia per l’energia nucleare.

Gli investimenti, per il momento, riguardano solamente il 2019 e non prevedono stanziamenti per gli anni successivi.

I fondi stanziati provengono da fondi interni alle imprese, da finanziamenti della Banca centrale della Bolivia (BCB), dai crediti esterni delle istituzioni finanziarie e dal Tesoro generale della nazione (TGN).

Attualmente il paese possiede un potenziale in grado di produrre 45mila megawatt (MW) di energia attraverso gli impianti idroelettrici e l’obiettivo è quello di implementare notevolmente questa produzione. L’energia sarà fornita attraverso tre progetti a ciclo combinato, la cui costruzione è realizzata in impianti termoelettrici situati nelle regioni di Warnes, Entre Ríos e Tarija.

I nuovi fondi stanziati serviranno anche a costruire 41 impianti evaporitici (litio) nel paese. La Bolivia è il più grande possessore di questo minerale al mondo con 21 milioni di tonnellate a Uyuni. A settembre, il governo di Evo Morales prevede di avviare le operazioni del Centro per la ricerca e lo sviluppo della tecnologia nucleare (CIDTN) situato nella città di El Alto.

Con l’obiettivo di diventare una potenza energetica nella regione, la Bolivia ha anche annunciato la firma di un accordo con l’India per sviluppare progetti relativi all’industrializzazione del litio e la possibile adesione della nazione all’International Solar Alliance, un gruppo composto da più di 100 paesi che realizzano iniziative di sviluppo nel campo de fotovoltaico.

Argentina: aumenta la povertà

Secondo gli ultimi rilevamenti statistici e i dati in possesso dell’Osservatorio sul debito sociale dell’Uca (l’Università cattolica argentina), nel paese indiolatino c’è stato un forte aumento dei livelli di povertà della popolazione urbana del paese. Un dato che deve allarmare il governo di Buenos Aires.

Secondo gli ultimi dati si tratta dei dati più alti, ed allarmanti, dal 2010 ad oggi. All’epoca i poveri erano il 29,9% mentre oggi sono il 31,3%. Il rapporto inoltre, evidenzia “un aggravamento della povertà strutturale e un’espansione del divario di disuguaglianza”, come sottolineato dal direttore dell’Osservatorio Agustín Salvia.

Lo studio rivela anche che le persone più colpite dall’aumento della povertà sono quella che appartengono alla fascia media, anche se negli strati più bassi di questa.

Negli ultimi anni è aumentato anche il tasso di disoccupazione tanto che oggi un famiglia su tre, il 32,2% del totale, ha al suo interno almeno una persona senza lavoro mentre il primo erano il 29,2%; le famiglie con problemi alimentari o di assistenza sanitaria sono aumentate dal 21,6 al 22,8%.