Fabrizio Di Ernesto

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Usa e Giappone realizzano piano operativo in caso di “emergenza Taiwan”

Stati Uniti e Giappone hanno redatto un piano di emergenza per un’eventuale operazione militare congiunta in caso di conflitto tra Cina e Taiwan. A riferirlo Kyodo news, una delle principali agenzie di stampa giapponesi.

In base a quanto riferito dalla stampa il piano prevede che il Corpo dei Marines degli Stati Uniti stabilirebbe una o più basi temporanee in una località imprecisata nella catena di isole Nansei, che si estende verso Taiwan fin dalle prime fasi della crisi.

Il Giappone però dovrebbe dichiarare l’esistenza di una minaccia “alla pace ed alla sicurezza” del paese.

Una volta installate queste basi i Marines dispiegherebbero sistemi di artiglieria ad alta mobilità, o Himars, mentre le forze di autodifesa giapponesi offriranno supporto logistico, comprese le forniture di munizioni e carburante.

Secondo il rapporto citato da Kyodo news, sono state identificate circa 40 possibili posizioni di base nella catena di Nansei, che consiste di circa 200 isole abitate e disabitate. La catena si estende a sud-ovest da Kyushu, la terza isola più grande del Giappone, attraverso Okinawa e fino a Yonaguni, che si trova a sole 69 miglia al largo della costa orientale di Taiwan.

Il ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi, per il momento, non ha confermato né smentito le indiscrezioni della stampa pur ammettendo che un eventuale piano di emergenza sarebbe formulato nell’ambito del comitato congiunto Giappone-Stati Uniti.

“Secondo le linee guida stabilite nel 2015, i governi del Giappone e degli Stati Uniti possono elaborare e aggiornare un piano congiunto, in modo che le forze di autodifesa e le forze statunitensi possano cooperare strettamente e adottare misure appropriate durante la contingenza, il che implica la pace e la sicurezza del nostro Paese”, ha precisato.

Kishi ha poi spiegato che Tokyo e Washington sono al lavoro per organizzare i nuovi colloqui tra i due paesi anche se al momento non è stata fissata alcuna data; probabile quindi che nel corso di questi colloqui venga ufficializzato il piano anche in considerazione del fatto che solitamente a questi colloqui prendono parte i principali funzionari della Difesa e degli Affari esteri dei due paesi,

In risposta alla notizia del piano di emergenza di Taiwan, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha detto di aver sentito rapporti simili e ha affermato che la Cina monitorerà da vicino la situazione tuonando: “Voglio sottolineare che Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese. La Cina non consente mai a nessun Paese di intromettersi nella questione di Taiwan e di interferire negli affari interni della Cina con qualsiasi pretesto o in qualsiasi forma. Nessuno dovrebbe sottovalutare la forte risoluzione, determinazione e capacità del popolo cinese di salvaguardare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”.


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