Fabrizio Di Ernesto

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La Lazio cala il 7 bello. Sua la Coppa Italia

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Dopo ben 2180 giorni dal 26 maggio 2013, data in cui battè la Roma in finale la Lazio torna a vincere la Coppa Italia, la settima della sua storia ultracentenaria.

Con due gol nei minuti finali i romani vincono una partita non bella, pochissimi i tiri in porta con la Lazio che capitalizza al massimo gli unici tiri nello specchio della porta. La differenza con l’Atalanta sta tutta qui. Due tiri per parte, due gol i romani due legni i lombardi.

Con questo successo la Lazio salva una stagione partita tra proclami altisonanti di Lotito, la squadra a suo dire era una Ferrara ma che rischiava di lasciarli fuori dalle coppe europee la prossima stagione.

Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro Banti fischia la fine ed inizia la festa sugli spalti del popolo biancoceleste.

L’Atalanta è stata sfortunata, quando i supplementari sembravano dietro l’angolo la Lazio spegne il sogno della Dea che ora nelle prossime due partite potrà, forse, consolarsi con la qualificazione in Champions league, degno coronamento di un triennio che ha visto i lombardi dare spettacolo in tutti i campi italiani. Applausi anche ai supporter atalantini che nonostante la sconfitta al termine della gara hanno chiamato i giocatori sotto la curva per ringraziarli per il percorso fin qui effettuato.

Pillola statistica con questo trofeo la Lazio porta a 15 i suoi titoli e diventata, dopo le tre grandi del nord, la squadra più titolata d’Italia.

 

La cronaca:

In un Olimpico vestito a festa come nelle grandi occasioni Atalanta e Lazio si sfidano nella finale secca per aggiudicarsi l’edizione 2018-19 della Coppa Italia.

Nonostante sia una finale già dai primi minuti le due squadre si danno battaglia con rapidi capovolgimenti di fronte anche se, fatta eccezione per un tiro di Gomez al 2’ bloccato in due tempi da Strakosha non si vedono tiri in porta.

Al minuto 23 si vede la Lazio un cross di Lulic dall’angolino alto dell’area di rigore viene colpito di testa dall’accorrente Leiva che però non trova lo specchio della porta.

Un munito dopo l’arbitro Banti di Livorno estrae il primo giallo della serata, il destinatario è il laziale Bastos per un brutto fallo su Gomez. Sulla punizione che ne consegue Atalanta vicinissima al gol prima con De Roon che colpisce il palo con la palla che aveva sbattuto anche sul braccio scomposto di Bastos, poi con la palla che rimane in area in un lungo batti e ribatti tra atalantini e laziali con Zapata che manda di poco a lato.

Al minuto 35 il primo cambio, Inzaghi richiama in panchina Bastos e manda in campo Radu, alla quinta finale di Coppa Italia in 11 anni di Lazio, che torna in campo dopo aver scontato la squalifica per il concitato finale nella partita dei quarti contro l’Inter.

Un minuto dopo l’atalantino Masiello viene ammonito per un fallo su Correa che correva verso la porta, la Lazio reclama il rigore ma Banti e il var sono di altro parere. Altri 60 secondi e l’arbitro estrae il terzo cartellino giallo della serata, il destinatario è il laziale Lulic colpevole di aver commesso il quarto fallo ai danni di Ilicic.

Al minuto 40 sugli sviluppi di un calcio di punizione Zapata manda di poco alto sulla traversa. Sul rinvio la Lazio riparte con Leiva e lo stesso attaccante colombiano per fermarlo si prende il giallo.

Ad inizio ripresa la partita segue la falsa riga del primo, con l’Atalanta che al minuto 49 si fa vedere dalle parti di Strakosha con Castagne che però tira debole e senza troppe pretese.

Al minuto 56 cartellino giallo anche per Leiva che ferma con le cattive Hateboer.

Al minuto 66 mister Inzaghi si gioca la carta Caicedo sostituendo Immobile, il centroavanti della nazionale esce scuro in volto ma la sua non era certo stata una prestazione da ricordare in una stagione lontana dal rendimento cui ha abituato i tifosi biancocelesti.

Al minuto 76 Gomez tiene palla nell’aera dei capitolini per cercare lo spazio per il tiro e quando lo trova lascia partire un colpo che scheggia l’incrocio dei pali. Per i bergamaschi è il secondo legno della serata.

Al minuto 78 il tecnico dei romani manda in campo Milinkovic Savic al rientro dall’infortunio al posto di uno spento Luis Alberto. Passano 3 minuti e il serbo ripaga la fiducia del mister piacentino staccando di testa in modo imperioso su un calcio d’angolo e portando la Lazio in vantaggio con quello che di fatto è il primo tiro dei romani nello specchio della porta.

A quel punto Gasperini cerca di riprendere la gara e manda in campo Gosens e Pasalic per De Roon, Zapata e Castagne.

Al minuto 87 giallo per Marusic che ferma il neoentrato Gosens al limite dell’area di rigore biancoceleste.

Al minuto 89 la Lazio la chiude. Su una ripartenza Correa prende palla entra in area, aggira Gollini e tira in porta rendendo vano il goffo tentativo di intervento di Masiello sulla linea.

 

 

 

 

 

 

Formazioni:

Atalanta: Gollini, Masiello, Palomino, Djimsiti, Castagne, Hateboer, Freuler, De Roon, Gomez, Ilicic, Zapata. All.: Gasperini. A disp.: Berisha, Rossi, Reca, Gosens, Piccoli, Pessina, Mancini, Ibanez Da Silva, Colpani, Del Prato, Pasalic, Barrow.

 

Lazio: Strakosha, Luiz Felipe, Bastos, Acerbi, Leiva, Luis Alberto, Parolo, Lulic, Marusic, Correa, Immobile. All.: Inzaghi. A disp.: Guerrieri, Proto, Patric, Wallace, Durmisi, Caicedo, Milinkovic Savic, Badelj, Radu, Romulo, Pedro Neto, Cataldi.

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